Agosto 25, 2008

Campagna del Nord America – Estate 2008 – epilogo

Come per tutte le avventure, anche per questa siamo arrivati alla fine :-( ecco i “titoli di coda” del blog

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Innanzi tutto la foto finale al rientro in Italia con TUTTI i bagagli :-)

i bagagli ci sono tutti ...

I bagagli ci sono tutti ...

  • Rispetto alla nostra avventura del 2006 (visita dei Parchi Nazionali USA) questa è stata molto diversa, sia come tempo (allora viaggiavamo su una media di 40°C anche a 3000 metri, qui abbiamo invece avuto quasi sempre brutto tempo, salvo le giornate finali, incontrando anche grandine e neve) che come quello che abbiamo visto (allora bellezze naturali totalmente diverse da quanto potevamo vedere in Europa, questa volta Parchi simili a quelli che si trovano qui da noi, tranne che per il Wells Gray Park che, pur se poco pubblicizzato, ha proposto paesaggi davvero “canadesi”)
  • Organizzazione perfetta del viaggio, anche se per alcuni soggiorni abbiamo avuto esperienze inferiori alle aspettative
  • Se volessimo fare una “classifica” delle città viste, quelle che ci sono piaciute maggiormente sono (in ordine di visita):
    - Boston (ma che sfiancata il tour del Freedom Trail :-( )
    - Quebec City
    - Ottawa
    - Banff
    - Jasper
    - Kamloops
    - Vancouver (ristorante Subeez da sconsigliare)
    - San Francisco (anche se il tempo è stato negativo ed il giro in bicicletta un po’ problematico :-) )
    - Chicago (da rivedere con più calma)
    - Washington
    - Philadelphia
  • Mentre quelle che ci sono piaciute di meno (anche per problemi di tempo atmosferico indecente)
    - Montreal
    - Canmore
  • Giudizio in sospeso (non abbiamo potuto visitarle)
    - Toronto
    - Calgary
    - Seattle (skippata completamente :-( )
  • Nei trasferimenti tenere in considerazione sempre il traffico delle città grandi (e non solo)
  • Fidarsi ma non completamente dei giudizi delle guide varie: la realtà a volte è ben differente da come presentata :-(
  • Compagnie aeree: molto buona Lufthansa (sia come spazio tra i sedili, specie nel viaggio transcontinentale, che come servizio a bordo), buona anche Air Canada, essenziale American Airlines
  • Noleggio auto: ci siamo trovati bene sia con National Car Rental che soprattutto con AVIS con la quale avevamo trovato ottime condizioni (anche con consegna in altra città) e quotazioni in US$

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Abbiamo ammainato il vessillo che ci ha accompagnato nel nostro viaggio

Bandiera lacera ...

Bandiera lacera ...

ed ora …

Gae la pioniera

Gae la pioniera

Silvy l'alce

Silvy l'alce

Tino e Max, i trappers

Tino e Max, i trappers

tornano alla vita di tutti i giorni :-( … meditando nuove avventure :-)

THE END ... may be ...

THE END ... may be ...

Agosto 20, 2008

Day 17 – Philadelphia e ringraziamenti/thanks

Dopo la visita alla Capitale degli States, ci siamo immersi ancora di più nella storia americana visitando la “culla della Libertà”: Philadelphia.

Arrivati presto (per fortuna, sia perchè più avanti il caldo ha martellato alla grande, sia per le torme di turisti – molti europei, tantissimi italiani – che si sono accalcati per visitare i vari posti simbolo) abbiamo iniziato il tour dell’Independence National Hystorical Park, il miglio quadrato con più storia dell’America, partendo dalla Liberty Hall, la sala dove è stato firmata la Dichiarazione di Indipendenza.

Firma della Dichiarazione d'Indipendenza

Firma della Dichiarazione d'Indipendenza

A seguire, nelle immediate vicinanze siamo andati a vedere la Liberty Bell

Liberty Bell

Liberty Bell

Dopo questa “full immersion” storica – che ha visto le “girls” immedesimarsi al contesto

Silvana

Silvana

Gae

Gae

ci siamo avviati verso New York con largo anticipo, memori delle varie disavventure passate.

In questo caso però nessun intoppo: siamo arrivati al JFK transitando sul Ponte di Verrazzano

Verrazzano Narrow

Verrazzano Narrow bridge

Riconsegniamo l’auto e con la cerimonia dell’ammainabandiera del vessillo che ci ha seguito in tutti i trasferimenti dichiariamo ufficialmente conclusa la “Campagna del Nord America 2008″.

Ci rimane solo il volo di rientro in Italia: chiusura del blog con i “titoli di coda” nei prossimi giorni.

Ringraziamenti / Thanks

Grazie ad Annamaria, Sal e Christopher, anfitrioni deliziosi nella splendida Cambridge :-)

Di Franco's family
Annamaria, Christopher, Sal

and a big thank to Tricia and Serge’s family that indeed left their home to us for the night :-)

Fred, Tricia, Serge, Coco

Frederic, Tricia, Serge, Coco

Grazie ad Amerigo per il suo supporto a San Francisco

Grazie a Gae e Tino, compagni di viaggio la cui amicizia rende ogni “avventura” speciale ed unica e con i quali formiamo un fantastico team, “i 4 moschettieri” :-)

Tino, Gae, Silvy, Max

Tino (Titti), Gae, Silvy, Max

Tutti per uno, uno per tutti !!!

Grazie infine a coloro che ci hanno seguito sul blog (come dicevamo prima comunque inseriremo i “titoli di coda” nei prossimi giorni) ed arrivederci alla prossima avventura :-)
Firme sul "lato B"

Firme sul "lato B"

Agosto 19, 2008

Day 16 – Monday, wonderful monday :-)

Questa mattina, memori del macello di ieri, ci siamo recati all’areoporto con un bell’anticipo, già praticamente imbarcati e solo con bagaglio a mano.

All’arrivo: MERAVIGLIA !!! Le nostre valigie ci attendevano a fianco del nastro trasportatore :-) , già pronte per seguirci in giro per Washington.

il Pentagono dall''aereo

il Pentagono dall'aereo

All’AVIS ci hanno dato un macchinone da sette posti, così anche i bagagli stavano belli comodi insieme a Max e Tino :-)

Ma quanti bagagli ....

Ma quanti bagagli .... felici e comodi :-)

Ci siamo recati quindi, a cercare un parcheggio per iniziare la visita della città. Vi consigliamo la Union Station, che ha un parcheggio grandissimo a prezzi abbordabili.

Da qui ci siamo inoltrati verso il Capitol, veramente bellissimo ed imponente

the Capitol

the Capitol

poi, scendendo per il Mall, abbiamo raggiunto l’obelisco davanti al Lincoln Memorial.

l'obelisco davanti al Lincoln Memorial

l'obelisco davanti al Lincoln Memorial

Con una breve digressione sulla destra, abbiamo visto la White House

the White House

the White House

e siamo tornati verso il parcheggio passando davanti a vari monumenti molto belli.

Il tempo era poco e la temperatura afosa non ci ha permesso di fare altro, ma ci ripromettiamo di tornare con più calma per una visita più approfondita. A dire il vero Silvy e Max ci erano già stati nel gennaio del 1996 e avevano visitato lo Smithsonian (fantastico :-) ) e la temperatura era proibitiva per altri versi.

Comunque terminiano la giornata cenando in un locale di Philadelphia, ultima meta del nostro viaggio.

Domani mattina breve visita a Philadelphia (l’obiettivo è quello di riuscire almeno a vedere la sala dove è stata firmata la Dichiarazione d’Indipendenza) per poi trasferirci al JFK di New York per rientrare in Italia.

La conclusione del blog (con i titoli di coda) al nostro rientro :-)

Agosto 18, 2008

Day 15 – Una domenica bestiale …

(Testo e musica di Fabio Concato, protagonisti Silvana, Gae, Tino e Massimo)

Questa mattina di buon’ora… (erano le tre e trenta quando ci siamo alzati) abbiamo preso la navetta che dall’albergo ci ha portato all’areoporto O’Hare di Chicago: e fin qui tutto bene.

Giunti davanti all’ingresso della American Aerlines ci siamo trovati in un girone dantesco: un biblica migrazione di centinaia di persone pronte per imbarcarsi per ogni dove.

Il personale della compagnia, però, astutamente, per evitare alla gran parte della gente di perdere i voli, chiamava a gran voce le destinazioni in partenza immediata e faceva loro sbrigare velocemente le procedure d’imbarco.

Così anche noi siamo saliti al volo (davvero!) alle 6:15 con partenza alle 6:30. Dai finestrini abbiamo visto il carico delle nostre valigie e non finivamo di elogiare l’efficienza  degli areoporti americani.

Arrivati a Chicago, però, ecco l’amara verità: nella fretta la hostes ha digitato come destinazione finale del viaggio la città di Washington senza accorgersi che il volo sarebbe stato quello di domani :-(

Disperazione e perdita di tempo e alla fine, abbiamo fatto un breve giro per la città dove Max ha lavorato tanti anni fa, e che davvero merita.

Siamo arrivati in centro per visitare la Sears Tower

dove siamo saliti per avere la visione mozzafiato della città dall’alto,

Skyline di Chicago dalla Sears

Skyline di Chicago dalla Sears

abbiamo passeggiato per il Magnificent Mile fino alla Water Tower (una delle poche cose risparmiate dallo spaventoso incendio del 1906)

Water Tower

Water Tower

fino al John Hancock Centre, con la sua particolare sezione trapezoidale.

John Hancock

John Hancock

Abbiamo lanciato un’occhiata al lago Michigan ed al Chicago River, illuminati nella sera calda e piacevole.

Ora vedremo cosa succederà domani, quando sapremo la destinazione dei nostri bagagli (compagni di blog, incrociate le dita insieme a noi :-) )

Non disperiamo, almeno viaggeremo leggeri …. Washington, sei nostra !!!!!

Agosto 17, 2008

Day 14 – We left our heart in San Francisco …..

Città bellissima e godibile, nonostante le pendenze delle strade, la nebbia ed il vento che ci hanno perseguitato per tutta la giornata. Non si è riusciti a vedere il Golden Gate sgombro dalle nuvole :-(

In mattinata visita di Chinatown

Chinatown

Chinatown

pranzo con panino pieno di clam chowder al Fisherman’s Wharf

Fisherman's Wharf

Fisherman's Wharf

e poi giro al Pier 39 dove le ladies hanno sfoggiato un look trasgressivo.

Who are they ???

Who are they ???

Lasciamo San Francisco domani mattina molto presto (che alzataccia sarà :-( ), stanchi ma felici :-)

Prossima destinazione: Chicago, una toccata e fuga.

Agosto 16, 2008

Day 13 – San Francisco con giro in bici

Giornata dedicata alla visita programmata di San Francisco in bici: il percorso prevedeva di partire dalla zona di Fisherman’s Wharf, di passare il Golden Gate e sul lato nord di toccare prima Sausalito ed infine Tiburon, da dove partire con il traghetto per rientrare a San Francisco.

Dopo aver saluto Amerigo siamo passati da Lombard Street, famosa per le sue curve tortuose

Lombard Street

Lombard Street

ed aver preso le bici (ma quanti sono i turisti che vanno in giro in bici qui …) ci siamo mossi in direzione del Golden Gate.

La giornata stupenda non faceva presagire quello che sarebbe successo: via via che ci avvicinava al ponte le nuvole si addensavano a coprivano quasi tutto il ponte che sbucava come un fantasma.

 

Golden Gate "fantasma"

Golden Gate "fantasma"

La situazione NON cambiava, non permttendo al ponte di mostrarsi nella sua completa bellezza.

Avendo avuto il nostro “alce” domestico Silvana qualche piccolo problema, abbiamo limitato il raggio d’azione a Sausalito, da dove abbiamo preso il ferry per San Francisco insieme ad una marea di ciclisti. Nonostante l’orario fosse ormai avanzato, la nebbia non si decideva a staccarsi dal ponte.

Ancora nuvole intorno al ponte :-(

Con tutta la baraonda di ciclisti che c’è

Ciclisti sul tragehetto Sausalito - San Francisco

Ciclisti sul traghetto Sausalito - San Francisco

 abbiamo sempre tenuto alto il nome dell’Italia :-)

Viva l'Italia !!!

Viva l'Italia !!!

Per la serata abbiamo cenato al Fisherman’s Warf e tornati all’albergo presto per un bella dormita: domani ancora San Francisco per un po’ di “sano” shopping e poi trasferimento serale nelle vicinanze dell’aeroporto per dormine in un albergo molto vicino; il giorno dopo volo alle 6:30 per Chicago, penultima tappa della “campagna del Nord America 2008″.

Agosto 15, 2008

Day 12 – Da Vancouver a Seattle e San Francisco: bye Canada !!

Oggi giornata di intermezzo nel nostro viaggio: ci siamo trasferiti da Vancouver a Seattle salutando il Canada e poi prendere l’aereo per San Francisco dove siamo arrivati in tarda serata. ma poco ci mancava che perdessimo l’aereo :-(

Bye bye Canada

Bye bye Canada

 

Welcome USA !!

Welcome USA !!

Giornata con temperatura veramente calda: sulla strada abbiamo trovato il posto preferito dall’”alce” domestico:

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e ci siamo fermati ad un outlet enorme (tipo quello di Serravalle Scrivia) dove abbiamo trovato anche il borsone che ci serviva.

Siamo rimasti incastrati per parecchio in un ingorgo che non si è capito da cosa fosse stato causato e che per poco non ci faceva perdere l’aereo: per fortuna eravamo partiti con anticipo, siamo arrivati comunque giusto al pelo e nel trambusto poco mancava che dimenticassimo lo zaino di Massimo al check in :-( ma fortunatamente ce ne siamo ricordati dopo poco :-)

Di Seattle pertanto solo una fugace foto presa dall’ingorgo automobilistico.

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Seattle da molto lontano :-(

Domani, tempo e temperatura permettendo, dopo l’incontro con Amerigo vorremmo copiare quanto fatto l’anno scorso da Matteo e Valentina facendo un giro in bici di San Francisco, passando sul Golden Gate fino a Tiburon.

Agosto 14, 2008

Day 11 – Visita di Vancouver: sole a gogò :-)

Oggi giornata finalmente soleggiata, da mattina a sera, senza neanche uno scroscietto d’acqua :-) cosa si può voler di più ??

Colazione al Caffè Artigiano: ottimo cappuccino ma niente di più.

Caffè Artigiano

Caffè Artigiano

Mattinata destinata alla visita di Granville Island, con bancarelle e gallerie d’arte.

Granville Island

Granville Island

Il pomeriggio invece è dedicato alla visita alla parte vecchia Gastown (con sosta allo Steam Clock che ogni ora fischia malinconicamente)

Gastown Steam Clock

Gastown Steam Clock

ed allo Stanley Park con i suoi totem e chilometri di prati, piste ciclabili e spiagge.

delusione delle girls

Totem a Stanley Park: delusione delle girls

Abbiamo anche incontrato un nuovo simpatico amico: il procione :-) che tranquillamente passeggiava tra di noi alla ricerca probabilmente di un po’ di cibo.

Procione a Stanley Park

Procione a Stanley Park

Cena al ristorante di Stevetson a base di pesce con romantica terrazza sul porto illuminato da un tramonto spettacolare :-)

La città presenta stridenti contrasti tra la valanga di turisti e le vie trafficatissime e una gran quantità di homless che vagano spingendo carrelli del supermercato pieni di povere cose, che raccattano nei bidoni od elemosinano agli angoli delle strade.

Sono spesso ragazzi giovani o persone molto anziane, e fa davvero tristezza vedere questa gente vagare come anime perse, con l’aria sconvolta. Ci si chiede come si possa arrivare a ridursi così.

Domani andreamo a Seattle a prendere l’aereo per San Francisco.

Agosto 13, 2008

Day 10 – Da Jasper a Vancouver – seconda tappa – e giro Whale Watching

In mattinata abbiamo completato il trasferimento da Kamloops a Vancouver dove siamo arrivati a mezzogiorno: prima sorpresa all’albergo dove ci hanno fatto un upgrade ad una camera extralusso :-)

Ci siamo subito fiondati a Stevetson per imbarcarci alle 14 per il Whale Watching tour e qui abbiamo avuto una seconda sorpresa: visto che sapevano che festeggiavamo il nostro anniversario di matrimonio ci hanno regalato il video del tour.

Partenza del Whale Watching tour

Partenza del Whale Watching tour

 

Explorer Express

Explorer Express

Il tempo come al solito non ci ha assistito: ottimo al primo mattino con un sole da piena estate, ma una volta arrivati a Vancouver si era già annuvolato ed immancabilmente un qualche spruzzo di pioggia ce lo siamo beccato :-(

Il viaggio è stato proficuo anche se particolarmente lungo (più di 5 ore tra andata e ritorno): abbiamo visto 2 gruppi di orche, veramente molto vicine. Di balene però neanche l’ombra :-( forse ci aspettavamo troppo …

Avvistamento orca -1

Avvistamento orca -1

 

Avvistamento orca - 2
Avvistamento orca – 2

 

Aspettandoci un viaggio “agitato” avevamo saltato il pranzo, e quindi alla sera “affamati come lupi” ci siamo diretti al Ristorante Subeez che ci aveva consigliato la nostra mitica guida Routard che però questa volta ha fallito clamorosamente: “nouvelle cuisine” evidentemente troppo “avanti” per noi italiani :-( però nessuno ci farà perdere la prima colazione di domani al Caffè Artigiano dove sono stati nostri conoscenti :-)

Domani giornata a Vancouver visitando Gastown, Stanley Park ed il centro.

Agosto 12, 2008

Day 9 – Da Jasper a Vancouver – prima tappa

Questa mattina, sotto un tempo da orsi (che peraltro abbiamo incontrato ancora insieme ad un wapiti ed un cervo), ci siamo inoltrati nella valle del fiume Maligne.

 

Cervo "imperiale"

Cervo "imperiale"

Siamo passati prima dal Medicine Lake (che ha la particolarità di sparire in autunno per riapparire in primavera) e poi abbiamo raggiunto il Maligne Lake: in origine avevamo previsto di fare una piccola crociera sul lago fino alla Spirit Island, ma poi vento e pioggia ci hanno “invitato” a desistere.

Medicine Lake

Medicine Lake

 

MLake

Maligne Lake

Quindi, in preda a sempre maggior sconforto, ci siamo inoltrati nel Wells Gray Provincial Park. La nostra guida di riferimento consigliava un giro in questo parco, pur se non meta turistica .. e per fortuna che abbiamo seguito l’indicazione che ci ha risollevato il morale :-)

3 punti meritano una visita: Helmcken Falls (le più alte del Nord America), Dawson Falls (chiamate le “petite Niagara”) e le Spahats Falls (le più vicine, che ricordano molto il Grand Canyon).

Helmcken Falls

Helmcken Falls

 

Dawson Falls

Dawson Falls

 

Spahat Falls

Spahats Falls

Nel frattempo il tempo ha deciso di darci una tregua: un bel sole ci ha accompagnato fino a Kamloops dove samo arrivati con temperature finalmente estive :-)

Kamloops, che non è menzionata nelle varie guide se non come punto di passaggio, è una cittadina molto graziosa, ordinata, pulita e di interessanti dimensioni.

Domani mattina presto si riparte alla volta di Vancouver dove nel primo pomeriggio ci aspetta una gita sul Pacifico alla ricerca delle balene :-)

[P.S. abbiamo caricato il primo video (il Freedom Trail di Boston) ed aggiunto la foto del saluto di Tricia e Serge (Finalmente i Parchi: inizia l'avventura ...) ==> aggiornati i post, potete andare a vedere l'articolo relativo]