Oggi giornata finalmente soleggiata, da mattina a sera, senza neanche uno scroscietto d’acqua
cosa si può voler di più ??
Colazione al Caffè Artigiano: ottimo cappuccino ma niente di più.
Mattinata destinata alla visita di Granville Island, con bancarelle e gallerie d’arte.
Il pomeriggio invece è dedicato alla visita alla parte vecchia Gastown (con sosta allo Steam Clock che ogni ora fischia malinconicamente)
ed allo Stanley Park con i suoi totem e chilometri di prati, piste ciclabili e spiagge.
Abbiamo anche incontrato un nuovo simpatico amico: il procione
che tranquillamente passeggiava tra di noi alla ricerca probabilmente di un po’ di cibo.
Cena al ristorante di Stevetson a base di pesce con romantica terrazza sul porto illuminato da un tramonto spettacolare
La città presenta stridenti contrasti tra la valanga di turisti e le vie trafficatissime e una gran quantità di homless che vagano spingendo carrelli del supermercato pieni di povere cose, che raccattano nei bidoni od elemosinano agli angoli delle strade.
Sono spesso ragazzi giovani o persone molto anziane, e fa davvero tristezza vedere questa gente vagare come anime perse, con l’aria sconvolta. Ci si chiede come si possa arrivare a ridursi così.
Domani andreamo a Seattle a prendere l’aereo per San Francisco.




